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SIGNORI SI NASCE, di Paolo Agliano |
Arriva sempre il momento si cui ci si sente moralmente obbligati ad affrontare un argomento che si vorrebbe evitare. Quando si parla di questioni etiche e morali e' sempre in agguato il rischio di essere presi per sepolcri imbiancati (se va bene) o per inguaribili "bellegioie", prive del senso della realta'. Ma qualche volta certi rischi vanno corsi, perche' chi vede il male e non ne parla non e' migliore di chi lo fa.
Nonostante il calcio sia ormai ai limiti, io lo ritengo ancora uno sport; e nello sport il rispetto dell'avversario sconfitto e' una legge inderogabile. Cerchero' di spiegarmi con un esempio americano, dato che l'america e' senza dubbio il paese in cui lo sport professionistico e' piu' avanzato. Durante una partita di football di fine stagione, tra due squadre di differente livello (una gia' qualificata per i playoff, una nelle retrovie) un giocatore della squadra piu' forte e' andato in touchdown. Il suo modo originale di festeggiare e' stato quello di prendere un (finto?) telefono cellulare che aveva nascosto in precedenza nei pressi della endzone e "telefonare" ..... Un gesto cosi' innocuo in una partita di nessuna importanza ha provocato uno scandalo enorme perche' e' stato percepito come una mancanza di rispetto nei confronti degli avversari. Il giocatore e' stato severamente multato dalla sua squadra, messo fuori rosa e anche squalificato dalla federazione.
Bene, tutti
abbiamo visto il comportamento dei giocatori della Roma in occasione della loro
(meritatissima) vittoria con la Juventus domenica scorsa.
Devo dire che mai in tutta la mia vita ho visto un
comportamento cosi' poco sportivo a grandi livelli
(ma lo troverei assai poco sportivo anche a livello di torneo dei bar). Ci sono
state altre sconfitte clamorose come il 6-1 della Juventus a Milano, o il 5-0
nel derby di Milano, tanto per fare due esempi. Ma mai si era vista in campo una
simile manifestazione di bullaggine vuota e provinciale. Il gesto di Francesco
Totti in particolare (capitano della Roma e fiore all'occhiello della nazionale)
e' inqualificabile e mi dicono che nel sottopassaggio (meno grave, ma sempre
prova di pessima abitudine) sia successo anche di peggio. E il gesto non e'
pasato inosservato neanche a livello internazionale; le osservazioni di Michel
Platini (uomo di stile se ce n'e' uno)
sono pesanti come pietre.
E in generale
questo comportamento e' stato stigmatizzato da tutta la stampa internazionale.
Il fatto che in Italia sia passato quasi sotto silenzio, o al piu' trattato come
manifestazione di esuberanza giovanile la dice lunga sulla nostra civilta'
sportiva. Quel genere di civilta' che non si acquista con le vittorie ma coi
comportamenti. Ma nella terra dei cachi ormai i comportamenti (anche a livelli
piu' alti del calcio) sono sempre meno soggetti a critiche di natura morale. E'
l'aria dei tempi; un'aria che puzza di fogna...
IO GLI HO SCRITTO.... CHI VOLESSE FARE LO STESSO ECCO L'E-MAIL redazione@realsoccer.it
Egregio Paolo Agliano,
Arriva sempre il momento si cui ci si sente moralmente obbligati ad affrontare un argomento che si vorrebbe evitare. Ebbene si, uso la sua stessa riga per scriverLe questa lettera che come può facilmente intuire non è di complimenti. Ho letto il suo articolo sull’episodio di Totti-Tudor e la prima cosa che traspare è un forte “odio sportivo” (spero che sia solo questo) nei confronti di Totti e della nostra cara amata Roma.
Ho aspettato molti minuti prima di mettermi a scrivere perché ho preferito lasciar sblollire la rabbia, perché quando sei oggetto di un’ingiustizia è proprio questo sentimento che si impossessa del tuo corpo e della tua mente Probabilmente è successo anche a Lei nel momento in cui ha pensato quelle righe, magari per la batosta rimediata domenica sera. Ma torniamo a noi, quale ingiustizia? E’ semplice, Lei condanna il gesto di Francesco Totti senza nessuna possibilità di replica. Ma Le posso fare una domanda? Ma Lei ha assistito alla discussione tra Totti e Tudor??? La prego di non rispondere no altrimenti il suo articolo non avrebbe senso. Scusi tanto e se il nostro capitano fosse stato provocato? E se Tudor lo avesse pesantemente offeso??? Sig Agliano non crede di aver espresso un giudizio troppo affrettato? Facile stare nel carro dei potenti, vero? Inoltre non so se si è accorto che nel suo pezzo si è dimenticato di menzionare il gesto di Montero autore di un fallo che con il calcio c’entra poco e niente. Mannaggia, che sbadato che è…
Inoltre visto che ha aperto il suo articolo mettendo in gioco la morale avrà sicuramente stigmatizzato il comportamento del “correttissimo” dott Bottega quando a Bologna, dopo un incredibile recupero di ben 5 minuti, esultò al gol di Camoranesi con un becero gesto volto ad offendere tutti gli occupanti della tribuna. In quella circostanza fu provocato dai cori dei bolognesi??? E allo stesso modo Totti non può essere stato provocato da Tudor?? Ai Ai Ai Sig Agliano, 1 punto a suo sfavore. O si è moralisti sempre oppure è troppo facile farlo quando c’è da sfondare chi non fa parte del potere. Troppo facile stare con la massa e colpire sempre e comunque gli altri…Ma questo sarà stato un episodio sporadico, ne sono sicuro. Magari in quella domenica sera Lei era fuori per un viaggio d’affari e la partita manco l’ha potuta vedere .
Facciamo ancora un salto indietro, la stagione è quella di Zeman post dichiarazioni doping. Roma-Juve 2-0 ancora volta è Bottega a venire agli onori della cronaca nel momento in cui abbandona la tribuna d’onore. Cosa successe? Urlò una frase che ferirebbe la sensibilità anche del più freddo mercenario. Non gliela riporto perché offendeva in maniera pesante il nome e la storia della mia città, ma credo che Lei abbia sicuramente capito. In quel periodo scriveva? Come si è espresso in merito? Non mi dica che le ho colpito e affondato una seconda barca.. Ai Ai Ai Sig Agliano e siamo già a due.
Per non smentire il detto non c’è due senza tre le porto un altro episodio. Questo molto ben più grave che ha colpito e ferito tutti NOI ITALIANI. Mi sto riferendo a quella coppa dei Campioni che i giocatori della juve FESTEGGIARONO (con giri di campo e caroselli per le città) con ben 39 morti sulle tribune. Lutto per l’Italia intera, ma non per gli 11 giocatori scesi in campo che hanno FESTEGGIATO lo stesso il successo con sorrisi e abbracci (purtroppo per Voi, che volete cancellare questo avvenimento, esistono riprese tv che avvalorano le mie parole)….
Non so se allora aveva lo possibilità di scrivere, e non so neanche se era una mente libera. Comunque il giorno seguente avrà sicuramente DISTRUTTO, MASSACRATO quel comportamento che va a 1.000 all’ora contro ogni morale.Mi perdoni se Le dico che non ne sono per nulla convinto, ebbene questi sono 3 episodi che Le porto come “difesa” ( se mai ce ne fosse bisogno). Ma potrei stare qui tutta la notte. Potrei parlarLe del calcio rimediato dal presidente Viola a Torino, oppure delle corna di Maresca volte a deridere l’avversario, dei pungi di Montero, del processo per doping che vede alla sbarra una squadra che non è la Roma oppure dei furti della Juve. Questi si che ledono ogni tipo di morale. Non trova? Quindi per evitare di coprirsi di ridicolo eviti articoli prezzolati e tendenziosi come quello da Lei redatto. La prossima volta ci pensi su due volte prima di scrivere simili baggianate, il gesto di Totti è forse la cosa più limpida e cristallina che ancora si vede in questo pallone marcio e puzzolente (grazie anche a giornalisti come Lei).
Per concludere mi sento di asserire che Lei aveva proprio ragione; SIGNORI SI NASCE e mi dispiace dirlo ma non si tratta del suo caso.
Nella speranza che questa e-mail Le arrivi, Le porgo i più Cordiali Saluti
ps Le anticipo che pubblicherò queste righe sul mio sito ( visitato da circa 30.000 persone al mese), spero di ricevere una Sua risposta da allegare alla presente.