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E' Szczęsny il giocatore con più minuti in campo.

E' Szczęsny il giocatore con più minuti in campo.

E’ Wojciech Szczęsny il giocatore con più minuti in campo nella stagione che si è appena conclusa.

Manolas fa 100 in Serie A

Nel giorno della festa per Francesco Totti, Kōstas Manōlas raggiunge il traguardo delle 100...

Chievo-Roma 3-5: Dzeko mette a segno il goal 4.300 della storia giallorssa

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E’ di Edin Džeko il goal numero 4.300 della storia giallorossa dal 1927 ad oggi.

Chievo-Roma 3-5 regala a Spalletti il record di gol fuori casa

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Chievo-Roma regala un nuovo record (vedi numero vittorie) alla Roma di Luciano Spalletti.

Contro il Chievo arriva il recod di vittorie fuori casa

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Il rotondo successo contro il Chievo regala alla Roma il record di vittorie stagionali fuori casa.

  • E' Szczęsny il giocatore con più minuti in campo.

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  • Chievo-Roma 3-5: Dzeko mette a segno il goal 4.300 della storia giallorssa

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  • Chievo-Roma 3-5 regala a Spalletti il record di gol fuori casa

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Per la quarta volta Roma-Torino termina con il punteggio di 4-1.

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Numeri 2015: De Rossi il giallorosso più ammonito. Ljajic quello con il giallo più veloce.
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Per Garcia arriva la quinta vittoria nel derby.
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04-11-2015
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02-01-2016
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Sinigallia con il fioretto giallorosso

Il Fioretto femminile italiano non conosce momenti di crisi. Da Sempre fucina di campionesse ed atlete formidabili, oltre alle “fantastiche 4″ del “Dream team” di Londra (Vezzali, Di Francisca, Errigo e Salvatori) e altre eccellenti fiorettiste

(Erba, Durando, Volpi), l’arma leggera può contare sulle 4 campionesse del Mondo giovani di Porec 2013, vincitrici della medaglia d’oro iridata. Mancini, Palumbo, Sinigalia e Cipressa sono un vero e proprio “Young Dream Team” e promettono grandi cose per il futuro. Tra loro abbiamo sentito Martina Sinigalia, talento assoluto del Circolo Scherma Mestre. Mestrina, (ma di origini romane) 18 anni da poco, Martina è stata protagonista del mondiale Croato, con una splendida medaglia d’oro a squadre. la raggiungiamo al telefono, tra la scuola e gli allenamenti in pedana.

 

Chi è Martina Sinigalia?

"Sono una ragazza di 18 anni. Una ragazza normalissima, molto appassionata di sport che da 6 anni ormai, si dedica alla Scherma. Vado a scuola come tutte le ragazze della mia età. Faccio il 5° anno di Attività sociali e ho una grande passione per la Roma.

E questa la condividiamo, come passione. Martina come hai cominciato con la Scherma? Come è nato il tuo amore per il Fioretto?

"Allora, in pratica il mio papà faceva anche lui sciabola e non lo sapevo. Un giorno ho visto le sue coppe e in segno di sfida gli ho detto:"Ne vincerò più di te". Io allora facevo Ginnastica artistica, ma volevo cambiare sport e mia mamma non me lo voleva far fare. Ero troppo piccola (5 anni) ma poi sono tornata e a 6 anni ho iniziato. Mi è sempre piaciuta. fin dall'inizio. "

Il tuo modello, non lo nascondi e me lo hai raccontato in separata sede, è Valentina Vezzali. cosa ti accomuna a Valentina che è un mito per la Scherma e lo sport italiano?

"Mi piace molto il suo modo di tirare. Di quelle grandi, di quelle forti, mi sento più vicina al suo modo di fare Scherma. E poi perché non molla mai, non si arrende. Ha un carattere unico. e' sempre concentrata. Quello che ha fatto a Londra è incredibile. Lei ha tutto.

Parliamo di te e del Mondiale a squadre vinto a Porec. Sei stata una protagonista e avete sconfitto in finale gli Stati Uniti di Lee Kiefer. Si è parlato di un "Little Dream Team" o di uno "Young Dream Team" Raccontaci le tue emozioni in questa grande vittoria.

"Avevo tanta voglia di rifarmi, dopo l'individuale, e nei quarti con la Polonia abbiamo quasi giocato. non ho tirato in semifinale, e ha tirato Erica (Cipressa n.d.r.). In finale, Andrea Cipressa il nostro C.T. mi ha fatto tirare subito, insieme a Camilla (Mancini) e Francesca (Palumbo), Oro e Bronzo nell'individuale. Ero motivata e ho fatto bene con l'americana Lu, sconfiggendola con il parziale di 8-4. E' stato per me un bel riscatto. Ci tenevo molto.

Tu sei giovanissima, perché sei classe 1995. E sei stata protagonista, tirando molto bene.

"Si. Devo dire che abbiamo tirato tutte e 4 molto bene. Tutte 4."

Vi sentite molto squadra. Avete fatto un bel gruppo.

"Ci conosciamo da un bel pò di tempo. Abbiamo un rapporto. cioé non siamo delle semplici ragazze che vanno in pedana e basta. Ci divertiamo insieme, e la gara a Squadre è l'ora del divertimento. "

Il tuo rapporto con Andrea Cipressa?

"Ottimo. Andrea lo conosco bene, essendo il papà di Erica e abita a 500 metri da casa mia e molte volte mi accompagna all'aeroporto insieme alla figlia. Ci conosciamo da prima che diventasse il nostro commissario Tecnico. Lui tende a dare molta grinta a tutti noi. Ci sa fare. Da spazio anche ai nostri maestri, che ci seguono nelle varie trasferte.

Il tuo maestro è Matteo Zennaro, grande fiorettista azzurro degli anni '90...

"Si Matteo è bravissimo. Sono 3 anni che ci lavoro e mi trovo benissimo. Quasi come un secondo padre. Condividi con lui momenti importanti della tua vita. Mi ricordo una finale a Rimini, quando lui mi disse le cose che dovevo fare, ed ebbe ragione in assoluto. Mi ha dato un imprinting forte e ho capito che il mio Maestro deoveva essere lui."

Ma è vero che Camilla Mancini ti ha contagiato con la passione della musica rock?

"Si assolutamente si (ride n.d.r.) . Durante i viaggi mi ha fatto sentire queste canzoni e mi sono piaciute subito. Prima ascoltavo solo musica da discoteca. ora invece mi sto appassionando".

Parliamo di passioni dobbiamo parlare della Roma. Sei una grande tifosa giallorossa.

"Si, molto. Lo devo a mio papà, che è di Roma e ha sempre amato i colori giallorossi. Poi i miei cugini e gli zii tifano per la Roma e mi coinvolgevano sempre. Poi quando ero più piccola, mio padre tornava nella Capitale per dei Master e mi portava sempre dei regali dai Roma Store. Avevo praticamente di tutto (ride...).

Posso immaginare quale sia il tuo campione di riferimento...

"Immagini bene. Se pensi alla Roma pensi a Francesco Totti. Per forza. Totti è speciale. Per quanto da alla squadra, per il suo attaccamento ai colori. Lui è sempre restato alla Roma e non è mai voluto andare via. Queste sono cose importanti. "

Cosa pensi della Finale di Coppa Italia contro la Lazio? come la vivrai da lontano, ma vicina con il cuore?

"Sicuramente, poi visto che affronteremo la Lazio soffrirò ancora di più. Sarà una partita molto accanita. E' un derby e non sarà mai una gara come le altre. Mi dispiace tantissimo non esserci. Avrei voluto essere all'Olimpico a fare il tifo. Ma in futuro conto di essere allo stadio più spesso."

Ti piace venire all'Olimpico?

"Tantissimo. Poi la Curva sud è fantastica, con le sue bandiere, il suo tifo continuo. quando sei lì è tutta un'altra cosa. Poi è bello il modo di fare dei tifosi romanisti, sempre divertente e ironico. Fantastici".

Ci pensi già alle prossime Olimpiadi, a Rio 2016?

"L'Olimpiade è il massimo per noi, per chi fa agonismo. Certo la concorrenza è forte. Tutto può succedere, ma credo che ci saranno le stesse persone. Però io ce la metterò tutta"

Cambieresti mai arma?

"No, mai. Il fioretto è la mia arma. Per divertimento ho prova sia la sciabola che la spada, ma non cambierei mai arma. La sciabola è emozionante, ma è difficilissimo arbitrarla, per la velocità. Resterò Fiorettista".

Grazie Martina. Appuntamento a Roma allora?

"Grazie a te e con molto piacere!"

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